21
marzo

In ricordo di Franca Scheggi Dall’Acqua

«(…) una grande qualità che secondo me si è messo troppo poco in luce di lei, a parte la creatività, l’ingegno e l’energia è la capacità di ascolto che lei aveva dell’altro. Ti ascoltava nel cuore e il vestito non era fatto per farti più bella, più ricca, più seducente. Era qualcosa per creare una seconda pelle scelta anche dalla cultura, da te, dalla storia che diventava il vero profondo te stesso. E questo doveva essere un lavoro che veniva fatto con grande ascolto della persona che stava sotto il vestito e il vestito stesso che dovevano diventare una unità inscindibile. Non era un pezzo di stoffa che ti mettevi addosso, ma era un prolungamento di te.(…)».

Da “Intervista a Franca Scheggi Dall’Acqua su Germana Marucelli”, 18 giugno 2015

21
marzo

In ricordo di Franca Scheggi Dall’Acqua

«…una grande qualità che secondo me si è messo troppo poco in luce di lei, a parte la creatività, l’ingegno e l’energia è la capacità di ascolto che lei aveva dell’altro… Ti ascoltava nel cuore e il vestito non era fatto per farti più bella, più ricca, più seducente. Era qualcosa per creare una seconda pelle scelta anche dalla cultura, da te, dalla storia che diventava il vero profondo te stesso. E questo doveva essere un lavoro che veniva fatto con grande ascolto della persona che stava sotto il vestito e il vestito stesso che dovevano diventare una unità inscindibile. Non era un pezzo di stoffa che ti mettivi addosso, ma era un prolungamento di te…».

Intervista a Franca Scheggi, 18 giugno 2015